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il futuro del mondo del lavoro

I 3 trend da conoscere per non essere impreparato al nuovo futuro del lavoro

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Dall’intermediario tra esseri umani e robot all’innovation broker: le professioni più cool di domani.

Quando pensiamo al mondo del lavoro, molto spesso crediamo ad una entità astratta e immobile. In realtà il mondo del lavoro oggi più che mai è in continuo cambiamento: cambiano le dinamiche – lavoro fisso vs lavoro da freelance, cambiano le modalità – lavoro d’ufficio o lavoro da remoto, cambiano le competenze e le aspettative verso chi ne fa parte. E allora lascia che ti racconti i tre trend che ti aiuteranno a scegliere il tuo prossimo corso, il tuo prossimo lavoro, il tuo sogno futuro. 

1. Digital Skills Gap: ci mancano competenze in campo digitale!

Lo abbiamo detto e ridetto, ma sembra non basti mai, a prescindere dal lavoro che tu faccia le competenze digitali sono quelle maggiormente richieste dal mercato del lavoro e lo saranno sempre di più. L’utilizzo dei social, del mobile, delle app, del cloud, degli strumenti di videocall sono ormai imprescindibili, quanto il caro e vecchio Excel. E a dircelo sono diversi studi condotti a livello europeo sulla base delle opinioni delle aziende stesse. Cedefop, Il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, sottolinea la mancanza sia di hard skills che di soft skills e la necessità che anche la politica intervenga per colmare questo gap crescente. Come? Con politiche che facilitino la digitalizzazione di noi lavoratori e spingano le aziende a investire nella formazione digitale. In Italia, la necessità di questa evoluzione non è una novità: da circa un decennio vengono riproposte riforme anche della PA, il settore dove il digital divide è forse più evidente. Ma i risultati non tardano ad arrivare. 

Ma il mercato del lavoro non è solo cosa da studiosi ed enti di ricerca, è ciò in cui noi lavoratori viviamo quotidianamente e come lo percepiamo è rilevante in termini di sviluppo ed evoluzione. Secondo un altro studio condotto da LinkedIn e Capgemini, la mancanza di competenze digitali è strettamente correlata agli scarsi investimenti delle aziende. In generale, gli intervistati, hanno infatti sottolineato come il gap in termini di competenze digitali si stia ampliando e che questo non aiuti la trasformazione digitale e quindi la competitività delle aziende stesse. Ma quali sono le competenze che effettivamente ci mancano?

  • Il 51% delle aziende evidenzia una mancanza in termini di hard skills, in particolare per quanto concerne cybersecurity e cloud computing.
  • Il 59% invece, pone l’attenzione sulle soft skills ed in particolare si fa riferimento al customer care e alla voglia di apprendere nuove competenze. 

E tu cosa ne pensi? 

Hai voglia di apprendere nuove competenze, dare effettivamente un valore aggiunto nella gestione dei clienti? 

Tieni conto delle principali tematiche in campo digitale quando fai scelte riguardo la tua formazione?

In generale si percepisce una certa sfiducia nei confronti delle aziende e la consapevolezza di limitati percorsi di crescita in termini di competenze, all’interno delle aziende. Molti degli intervistati quindi, guardano alla formazione fuori dall’azienda, cercando in maniera indipendente di continuare a crescere e a formarsi. Questo ha due conseguenze principali: da un lato, che le aziende che offriranno una seria formazione continua nel campo del digitale, verranno preferite a parità di altre condizioni. Dall’altro, chi saprà meglio scegliere su quali competenze puntare, risulterà più competitivo e appetibile nel mondo del lavoro del prossimo futuro. 

Stai quindi valutando quali corsi scegliere e in quali campi specializzarti, indipendentemente dall’offerta proposta dal tuo datore di lavoro?

2. Ci sono trend macroeconomici cui non puoi proprio dire di no

Non posso dirti quindi cosa fare del tuo futuro, ma posso dirti cosa sarà ritenuto più interessante dal punto di vista del mondo del lavoro. 

  • Innanzitutto la questione della Sicurezza sul Web, la Privacy e il trattamento dei dati. La tematica è complicata e le modalità e gli strumenti tutt’altro che definiti, per questa ragione sono richieste nuove professionalità che abbiano competenze trasversali. Chi riuscirà ad offrire servizi e soprattutto soluzioni innovative nella gestione dei dati in conformità con la vigente legge sulla privacy, avrà la strada spianata nel mondo del lavoro. 
  • La tecnologia applicata: la medicina, la finanza, l’arte, ma anche l’industria e l’artigianato verranno trasformati dall’avvento di nuove tecnologie. Integrare l’innovazione tecnologica in queste aree, ai fini di un miglioramento in termini di performance e risultati, richiederà competenze trasversali e menti capaci di far dialogare scienze e industries diverse. In medicina per esempio è estremamente dibattuta la questione dell’integrazione tecnologica, soprattutto per il potenziale in termini di miglioramento della qualità della vita che si potrebbe ottenere. Ma anche Arti Visive digitali, Fintech, Blockchain e Digital Fabrication, nuovi trend di oggi e domani che richiedono nuove competenze. Se sei un’artista per esempio, non pensare che basti saper disegnare ma prova ad accogliere la sfida delle arti digitali. Se sei un artigiano, esplora il mondo del digital fabrication. Potresti scoprire nuovi stimoli, oltre che nuove opportunità!
  • La sharing economy: Jeremy Rifkin l’ha definita la terza rivoluzione industriale sostenendo che sostituirà il modello economico che ha dominato il ventesimo secolo. L’economia di scambio è un paradigma in crescita che propone soluzioni nuove a vecchi problemi e in molti casi si fa portatrice anche di istanze di sostenibilità cui siamo tutti sempre più sensibili.

“La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quale può capitarti”… E se invece potessi scegliere?

3. Il futuro è già qui: impara oggi per il successo di domani

Saliamo sulla macchina del tempo e vediamo quali professioni saranno cool nel prossimo futuro. In qualsiasi segmento la sfida tecnologica e la capacità di integrare conoscenze in diversi settori, è il focus principale per i lavoratori del futuro. Ma per le piccole e medie aziende, la competitività sarà strettamente correlata alla capacità di:

  • individuare, leggere e anticipare i trend, 
  • conoscenza delle differenti legislazioni nazionali relative all’uso dei media
  • coordinare e rendere coerente la strategia internazionale in uno scenario estremamente complesso
  • competenze socio-antropologiche.

Un tempo si parlava di sapere, saper fare e saper essere. In questa fase storica è forse più importante il saper divenire! Cosa?

Energy Manager: Sarà la figura incaricata di ottimizzare i consumi di edifici pubblici, privati e aziende, facendo adottare soluzioni quali l’utilizzo di lampade a led, di energia da fonti rinnovabili di proprietà e di recupero delle acque reflue per nuovi utilizzi secondari.

Innovation Broker: È il broker dell’innovazione: un professionista in grado di mettere in collegamento attori diversi nell’ambito dell’ecosistema innovativo e giocherà un ruolo importante per le aziende decise a restare al passo con la trasformazione digitale utilizzando il paradigma dell’open innovation. La sua principale funzione è incentivare l’evoluzione di partnership nel campo dell’innovazione. Deve inoltre essere capace di gestire licenze, startup di progetti, co-sviluppo e contesti di ricerca.

Ethical hacker: È un esperto di hacking, deep web e conosce gli strumenti utilizzati da chi vuole mettere sotto attacco informatico aziende e pubbliche amministrazioni. Il suo compito è quello di realizzare strategie di difesa.

Gestore di comunità di co-housing: È un community manager, che gestisce complessi abitativi composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni destinati alla condivisione tra i cohouser.

Avvocato dell’etica tecnologica: intermediario tra esseri umani, robot e intelligenza artificiale. Una figura necessaria a seguito dell’enorme sviluppo dei robot, insieme a una legislazione che stabilisca le regole morali ed etiche in base al quale le macchine operano ed esistono.

Esperto di ubiquitus computing: esperti in grado di sviluppare oggetti connessi in rete, capaci di interagire con le persone e con altri oggetti.

Questi e tanti altri, insieme a figure più tradizionali e professionalità con competenze estremamente verticali, saranno i mestieri di domani. Scrivimi se hai bisogno di qualche informazione aggiuntiva, su questi o altri lavori, e ricorda: ora più che mai, chi non si forma si ferma!

Fonte: ebook gratuito redatto dalla società Intribe e scaricabile al link https://www.intribetrend.com/professioni_futuro_ebook/

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