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Come chiedere l’aumento al capo?

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Le tre regole da seguire per non farsi dire di no ad una richiesta di aumento retributivo.

Sei giunto a quel momento della tua carriera in cui senti che vorresti, ma non sai come chiedere l’aumento al capo? Non sei da solo, ci siamo passati tutti. La paura di affrontare il momento, il disagio derivante dall’incertezza e quella sensazione di avere le stesse probabilità di successo che a una roulette russa, sono abbastanza comuni. Per questo è necessario andare preparati. Come ad ogni colloquio, la preparazione è fondamentale! Ci permette di studiare il nostro interlocutore e di anticipare eventuali obiezioni. Quindi con qualche piccolo accorgimento sono sicura che ne potrai uscire vincitore.

Come? Continua a leggere!

Gli sviluppi di carriera e la negoziazione dei termini

Secondo una ricerca americana del sito salary.com, solo il 37% delle persone negoziano sempre la propria retribuzione, mentre il 18% non l’ha mai fatto! Il dato più sconcertante rimane però il fatto che fra coloro che sono inseriti in un programma di performance management, meno della metà ha utilizzato la verifica della performance come momento per richiedere un aumento retributivo. Verrebbe da dire, se non in quel momento, quando? Molti di noi infatti, non sfruttano le situazioni o i momenti perfetti. Altri non si sentono in grado di chiedere o non hanno la misura del valore del proprio lavoro.

C’è inoltre un altro dato allarmante ovvero la differenza uomo-donna: uno dei motivi per cui gli uomini hanno mediamente delle retribuzioni più alte rispetto alle donne è perché più spesso chiedono gli aumenti. Le donne no.

Voglio quindi dedicare in particolar modo questa guida alle donne, che troppo spesso fanno fatica a riconoscere il proprio valore e a chiedere quello che spetta loro.

Va bene, penso che ora sia chiaro che per capire come chiedere l’aumento al capo, bisogna sviluppare una strategia negoziale. E come tutte le strategie, parte da un’analisi delle componenti in gioco.

Preparati al meglio

Se hai deciso di chiedere l’aumento al capo è arrivato il momento di sviluppare la tua strategia. Non improvvisare, si comincia col chiedere, ma non basta, bisogna partire da un’analisi e sviluppare una strategia comunicativa chiara per raggiungere il risultato.

Conosci te stesso, il tuo lavoro e il tuo valore

Parti da un’analisi delle tue competenze, se non sai come si fa guarda il mio articolo sul Bilancio delle Competenze. Analizza la  tua crescita e i tuoi risultati in azienda e metti tutto questo nero su bianco. Saper affermare il proprio valore è il primo passo per fare in modo che anche gli altri lo riconoscano. Se non sei in grado di farlo, sono qui apposta. Contattami e valuteremo insieme il tuo percorso, ciò che tu hai da offrire e cosa puoi chiedere in cambio.

Dopo aver valutato il tuo lavoro, è indispensabile apprezzarlo. Stabilisci la cifra esatta che vuoi chiedere, non portare sul tavolo di negoziazione un range. Serve un numero. Porta dei dati a supporto di questo numero: quali benefici trarrà l’azienda dal darti l’aumento? In che modo aumenterai il tuo engagement nei confronti dell’organizzazione?

Scegli i tempi giusti e considera chi hai davanti

Un tavolo negoziale è composto da almeno due parti. In questo caso, te e il tuo capo. Quando ti prepari all’incontro non dimenticare di valutare chi hai davanti. Prova a metterti nei suoi panni, valutare le sue aspettative e le sue priorità e soprattutto valutare quale sia il momento giusto per avanzare questo tipo di richiesta. Devi aiutare il tuo capo a comprendere il valore che hai portato in azienda e dargli anche delle prospettive su come pensi potrebbe evolvere il tuo ruolo, partendo dall’analisi delle tue capacità e dei risultati che hai portato. Inoltre fallo quando gli eventi sono favorevoli, magari hai chiuso un progetto importante o stai ottenendo i risultati richiesti.

Valuta il mese, il giorno della settimana e anche l’orario in cui chiederlo. Possono incidere sulla disponibilità ad accogliere o rigettare una richiesta di aumento retributivo.

Preparati all’incontro

Non c’è un copione per chiedere l’aumento al capo. Il mio consiglio è di prepararti all’incontro come fosse un esame.

  • Porta una lista dei risultati raggiunti nell’ultimo anno di attività: Quanti progetti hai gestito e come? Quali sono i feedback dei tuoi clienti? Quanto hai fatto guadagnare (o risparmiare) all’azienda con la qualità del tuo lavoro?
  • Studia il tuo discorso cercando di inserire gli elementi fondamentali: crescita, competenze e cifra. Parti dalla valutazione iniziale delle tue competenze.
  • Prima del fatidico momento di confronto, crea altre occasioni in cui chiedere attivamente al tuo capo feed back e considerazioni sul tuo lavoro. In generale cerca sempre di coinvolgerlo e rendilo partecipe della tua esigenza. In questo modo sarà meno spiazzato quando gli chiederai l’appuntamento per parlare del tuo aumento retributivo.
  • Sii pronto ad affrontare le obiezioni. Le obiezioni vanno prima immaginate. In che modo potrebbe resistere alla richiesta? Ecco alcuni esempi: non c’è budget, se lo do a te devo darlo anche agli altri colleghi, aspettiamo i risultati economici di fine anno ecc. Prepara le tue risposte alle obiezioni.
  • Controlla le tue emozioni. Non cadere nella trappola di guardare al passato o di inserire questioni personali come ad esempio “devo cambiare casa” “è nato un bimbo” ecc… il tuo colloquio è rivolto al futuro con il solo obiettivo di ottenere ciò che il tuo lavoro “merita”.
  • Sii pronto a negoziare. Non cedere al ricatto ma non ritirarti dalla battaglia senza aver lottato. Preparati un piano B, se l’aumento è fuori questione, considera altre opzioni come la possibilità di richiedere dei benefit aziendali. Informati sulla politica della tua azienda in termini di welfare e valuta se può essere una strada giusta da percorrere per la tua gratificazione.

Tutto fatto? Non aspettare di sentirti pronto, bevi un bel caffé, fai un respiro e vai a negoziare il tuo futuro.

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